Dominio e caselle
Il dominio lo seguiamo noi, e ogni persona ha la sua casella con il nome dell’azienda.
Email aziendale con il tuo dominio, cartelle condivise e un accesso con la doppia verifica per ognuno. Chi arriva trova tutto pronto dal primo giorno, chi se ne va perde gli accessi e i suoi file restano all’azienda.
Scrivici su WhatsAppEsempio animato. Lo schema degli accessi della tua azienda, con le persone, l’account aziendale e le risorse, cioè posta, cartella Amministrazione, cartella Ordini e gestionale. Accanto a ogni risorsa si vede chi la può aprire. Venerdì alle 17:00 Marta, Paolo e Luca lavorano. Alle 18:00 Luca se ne va, i suoi accessi si chiudono, la sua posta arriva a Paolo e i suoi file restano nella cartella Ordini. Lunedì alle 8:00 arriva Chiara e trova casella, cartelle e gestionale pronti. Alle 8:30 entra con la doppia verifica e trova la prima mail. Alle 9:00 si lavora e ognuno vede il suo. La cartella Amministrazione la vedono solo Marta e Chiara. Venerdì alle 17:00 Marta, Paolo e Luca lavorano, ognuno con i suoi accessi. Alle 18:00 Luca se ne va, i suoi accessi si chiudono, la sua posta arriva a Paolo e i suoi file restano. Lunedì alle 8:00 arriva Chiara e trova casella, cartelle e gestionale pronti. Alle 8:30 Chiara entra con la doppia verifica e trova la prima mail. Alle 9:00 si lavora e ognuno vede il suo.
Caselle con il nome della tua azienda, e indirizzi condivisi come ordini@ per chi ci lavora insieme.
Decidi tu chi vede quale cartella. Noi impostiamo i permessi e ogni cambio resta nel registro.
Ce lo dici e ci pensiamo noi. Casella e cartelle pronte per chi arriva, accessi chiusi per chi va.
Per leggere la posta comune ci si passa la password, e nessuno sa più chi l’ha cambiata.
Offerte, contratti e stipendi stanno sullo stesso disco, aperto a chiunque sia in ufficio.
Quando un collega se ne va la sua casella resta aperta, o si chiude e la sua posta si perde.
Caselle [email protected] e indirizzi condivisi letti da più persone, senza passarsi la password. Le mail arrivano e non finiscono nello spam.
[email protected] è un indirizzo condiviso, lo leggono Marta e Paolo ognuno con il suo accesso. Arriva l’ordine 1043 di Studio Aurora, in posta in arrivo e non nello spam. Paolo lo prende in carico e Marta lo vede. La risposta parte da [email protected].
Per ogni cartella decidi tu chi la vede. Se qualcuno ha bisogno di un accesso lo chiede, tu approvi e resta scritto.
Marta vede tutte e tre le cartelle, Paolo solo Ordini, Chiara Amministrazione e Ordini. Paolo chiede la cartella Progetti. Il titolare approva. Paolo vede Progetti e l’accesso resta scritto nel registro.
L’ultimo giorno chiudiamo i suoi accessi. La sua posta arriva a un collega e i suoi file restano nelle cartelle dell’azienda.
Venerdì è l’ultimo giorno di Luca, con casella, cartella Ordini e gestionale. I suoi accessi alle cartelle e al gestionale si chiudono. La sua posta arriva a Paolo e i suoi file restano nella cartella Ordini. Tutto chiuso, niente perso.
Spostiamo le caselle di oggi con tutte le mail vecchie e le loro cartelle. Il giorno dopo ognuno ritrova la sua posta, anche quella di anni fa.
La casella di Marta ha 12.480 mail, dal 2014 a oggi. Le mail passano alla nuova posta con le loro cartelle. Ci sono tutte, 12.480 su 12.480. Lunedì Marta ritrova anche le mail del 2014.
Il dominio lo seguiamo noi, e ogni persona ha la sua casella con il nome dell’azienda.
ordini@ o info@ letti da chi serve, ognuno con il suo accesso.
Ogni cartella la vede solo chi deve, come decidi tu.
Per entrare serve anche un codice sul telefono, in ufficio e da fuori.
Casella e cartelle pronte per chi arriva, accessi chiusi per chi va. Ce lo dici e ci pensiamo noi.
Chi ha avuto accesso a cosa e da quando, sempre scritto.
Sito, gestionale e portale sempre accesi, con uptime del 99,99%. Se qualcosa non va interveniamo entro 30 minuti, anche di notte.
Il server in ufficio passa al cloud senza fermare il lavoro. Il lunedì si lavora come prima, anche da fuori.
Copie automatiche fuori dall’ufficio e ripristino provato davvero. Un file cancellato torna com’era.
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Lavoriamo con tutti e due. Prima guardiamo insieme che programmi usi già, come il tuo team condivide i file e da dove lavora, poi scegliamo quello che si adatta meglio al tuo modo di lavorare. Se ne usi già uno, partiamo da lì e ti diciamo se conviene cambiare.
Una call di 30 minuti per capire cosa ha senso costruire. Ti rispondiamo entro 3 ore.
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