Un turno con chi produce
Guardiamo come lavora il reparto oggi, e le prime schermate servono ai gesti che si ripetono a ogni pezzo.
Un’app per gestire la produzione dal reparto. Le fasi del turno arrivano sul telefono al banco, i pezzi si dichiarano mentre si lavora e il fermo si segnala in due tocchi. La commessa avanza nello stesso momento in ufficio, senza girare a chiedere a che punto siamo.
Scrivici su WhatsAppL’app della produzione sul telefono del banco di Andrea, che lavora la fase 3 della commessa C-318. Le fasi di giovedì 24 settembre, in cima la fase 3 di assemblaggio della commessa C-318. Andrea avvia la fase al banco 2 e il tempo comincia a contare da solo. Dichiara i pezzi mentre lavora, ottantaquattro su centoventi. Manca il materiale, segnala il fermo in due tocchi e Chiara lo vede subito. La fase si chiude a centoventi pezzi su centoventi e la commessa passa al collaudo.
Ognuno vede cosa deve fare, su quale commessa e quanti pezzi, senza passare dal capo reparto.
Si dichiarano mentre si lavora, buoni e scarti separati. Il conteggio non aspetta la fine del turno.
Materiale che manca o macchina ferma, segnalati in due tocchi. Chi decide lo sa subito, non domani.
Apri la commessa, vedi disegno e quantità e avvii la fase con un tocco. Il tempo si conta da solo, senza fogli da compilare a fine giornata.
Andrea apre la commessa C-318 e vede disegno, articolo e quantità. Tocca «Avvia la fase» senza compilare nulla a mano. La fase risulta in corso e il tempo parte da zero. Dopo dodici minuti il tempo è già sul consuntivo della commessa.
I pezzi buoni e quelli scartati si dichiarano dal banco, con la causale. La commessa avanza nello stesso momento in ufficio e la barra dice quanto manca.
Andrea ha fatto altri dodici pezzi e li scrive sul tastierino. Dichiara e il totale passa a ottantaquattro pezzi buoni su centoventi. Aggiunge uno scarto con il motivo, foro fuori quota. In ufficio la commessa risulta avanzata nello stesso momento.
Scegli il motivo e i minuti cominciano a contare da soli. Il capo reparto lo vede dal suo telefono e il tempo perso resta scritto nella storia della commessa.
La linea si ferma e Andrea tocca «Segnala un fermo». Sceglie il motivo da un elenco corto, materiale mancante. Il fermo conta i minuti e Chiara lo vede dal suo telefono. Si riparte e i diciotto minuti restano scritti nella commessa.
Fotografi il pezzo, scegli il difetto e la foto resta attaccata alla commessa. Chi controlla capisce cosa è successo senza venire al banco.
Un pezzo non passa il controllo e Andrea lo prende in mano. Lo fotografa con il telefono del banco. Sceglie il difetto dall’elenco, foro fuori quota. Foto e motivo restano attaccati alla commessa e Chiara li vede dall’ufficio. Foto e motivo sono nella commessa C-318.
Guardiamo come lavora il reparto oggi, e le prime schermate servono ai gesti che si ripetono a ogni pezzo.
Cicli, fasi e motivi di fermo restano i tuoi, scritti come si dicono in officina.
La commessa è la stessa che vedi in ufficio. Hai un unico referente, durante il progetto e dopo l’uscita sugli store, così non devi rispiegare il tuo lavoro da capo.
Ordini, consegne e punti fedeltà sul telefono dei tuoi clienti. Una notifica li riporta da te al momento giusto.
I clienti scelgono l’orario libero, ricevono il promemoria e spostano l’appuntamento da soli.
Agenti e tecnici vedono clienti e ordini, raccolgono firme e foto, anche dove il segnale non arriva.
Prelievi, ricevimenti e inventari leggendo i codici a barre con il telefono. La giacenza si aggiorna mentre lavori.
Un software MES, cioè Manufacturing Execution System, segue la produzione in reparto. Il gestionale o l’ERP dice cosa produrre e per quando. Il MES dice cosa succede al banco, con fasi, pezzi, scarti e fermi. Con noi il MES è un’app che legge le commesse dal tuo gestionale e ci scrive l’avanzamento.
Una call di 30 minuti per capire cosa ha senso costruire. Ti rispondiamo entro 3 ore.
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